26 domande e risposte sulla rinoplastica, sulla preparazione all’intervento e sul decorso post-operatorio. Le risposte non sostituiscono la visita personale né le indicazioni specifiche del Suo medico.
Rinoplastica e dopo l’intervento
Il gonfiore del naso cambia nel corso della giornata dopo l’intervento?
Sì. Soprattutto nei primi mesi il naso può essere più gonfio al mattino e questo gonfiore può ridursi durante la giornata. Le attività svolte durante il giorno, l’alimentazione, i cambiamenti ormonali, la posizione nel sonno, i giorni particolari e situazioni come il pianto possono far apparire il naso più edematoso e gonfio.
Quanto possono durare la durezza e l’intorpidimento della punta del naso?
Durezza e intorpidimento della punta del naso possono proseguire per mesi, a seconda dell’entità degli interventi sulla punta e della tecnica chirurgica utilizzata. La durata varia da persona a persona. In genere l’intorpidimento della punta diminuisce dopo 3 mesi fino a non dare più fastidio al paziente, mentre l’ammorbidimento del naso può richiedere fino a 1 anno a seconda della tecnica.
Nelle prime settimane dopo l’intervento può verificarsi ostruzione nasale?
Sì. Nelle prime settimane la respirazione può non essere agevole a causa del gonfiore e delle croste all’interno del naso. In questo periodo il medico può consigliare gocce, spray e creme per ridurre i disturbi. I prodotti vanno usati secondo le indicazioni del medico.
A cosa bisogna prestare attenzione riguardo a esposizione al sole e solarium dopo l’intervento?
Per evitare il gonfiore, per 3 mesi bisogna evitare sauna, solarium, bagni di sole e bagno di vapore. Per ulteriori indicazioni sul Suo decorso personale, segua le istruzioni del chirurgo.
Quando si possono eseguire la cura del viso e il peeling chimico?
Trattamenti di cura della pelle del viso come maschere, hydrafacial e peeling chimici possono essere eseguiti con cautela circa 3–4 mesi dopo l’intervento. Prima del trattamento chiarisca con il chirurgo il Suo stato di guarigione.
Come va controllata la secrezione nasale dopo l’intervento?
Nelle prime ore dopo l’intervento è prevedibile una fuoriuscita di secrezione dalle narici. La secrezione può essere più evidente nelle prime ore e in genere continua a diminuire entro le prime 24–48 ore; il colore può passare dal rosso al giallo sporco. Nelle prime ore, senza toccare la punta del naso, la secrezione nella zona del labbro superiore viene controllata con una garza. In caso di sanguinamento eccessivo può essere necessaria una valutazione urgente.
Che cosa può significare la sensazione di starnuto con il tampone in sede?
Nei pazienti con tampone nel naso può comparire uno stimolo a starnutire. Questa sensazione può essere scambiata per un raffreddore o una malattia; può essere dovuta al tampone e in genere diminuisce dopo la sua rimozione. Per questo la Sua prescrizione include di routine farmaci che riducono lo starnuto.
La forma del naso viene valutata in modo definitivo non appena vengono tolti i cerotti?
No. Dopo la rimozione del gesso si possono vedere i contorni del naso, ma ci vuole tempo perché il gonfiore diminuisca e i dettagli emergano. Soprattutto nei primi mesi il gonfiore mattutino può ridursi durante la giornata; anche durezza e intorpidimento della punta possono durare mesi.
Informazioni prima e dopo l’intervento
Quali modifiche si possono apportare al naso con la rinoplastica?
Con la chirurgia estetica del naso si può ridurre la dimensione del naso, cambiare la forma della punta, restringere o allargare le narici e modificare l’angolo tra labbro superiore e naso. L’intervento può inoltre aiutare a correggere alcune malformazioni congenite, lesioni nasali e alcuni problemi respiratori.
Quali informazioni deve comunicare il paziente al medico prima dell’intervento?
Vanno comunicati al medico i disturbi respiratori e il loro rapporto con le stagioni o le attività; i problemi associati come secchezza della bocca, mal di testa, russamento e secrezione nasale; precedenti traumi e interventi al naso; malattie importanti e farmaci assunti regolarmente. Anche i disagi relativi all’aspetto del naso e le aspettative vanno condivisi in dettaglio.
Come dovrebbero essere le aspettative sulla rinoplastica?
È importante che le aspettative sulla rinoplastica siano realistiche. L’obiettivo è ottenere un miglioramento dell’aspetto più che un naso necessariamente perfetto. Nella valutazione contano anche lo stato di salute generale e la preparazione psicologica. Poiché non esiste un unico metodo chirurgico applicabile a tutti, la pianificazione viene fatta in modo personalizzato.
Quanto dura in genere una rinoplastica eseguita per la prima volta?
Un primo intervento al naso dura in genere 3–4 ore. La durata può variare in base alle procedure da eseguire e alla situazione personale.
Quando viene in genere rimosso il tampone, se posizionato nel naso dopo l’intervento?
Se è stato posizionato un tampone nel naso, in genere viene rimosso 3–4 giorni dopo l’intervento. L’uso del tampone e il momento della rimozione possono variare in base al piano chirurgico del paziente.
Quando viene in genere rimosso il gesso sul naso?
Il gesso sul naso viene rimosso circa 7–10 giorni dopo l’intervento. In seguito un cerotto sottile che copre il naso può essere mantenuto per circa un’altra settimana. Lo scopo di questo cerotto è aiutare a controllare il gonfiore che può comparire dopo la rimozione del gesso.
Come va applicato il freddo?
Sulla fronte, sul labbro superiore e sulle guance va applicato freddo (ghiaccio) per 15 minuti ogni ora per 3 giorni. L’obiettivo è contribuire a limitare gonfiore ed ecchimosi e dare sollievo al paziente. Durante l’applicazione vanno seguite le istruzioni specifiche fornite dallo studio.
Quando si possono riprendere occhiali e sport di contatto dopo l’intervento?
Il naso deve essere protetto dai colpi nella fase iniziale. Per questo gli sport che comportano contatto fisico e l’uso degli occhiali sono sconsigliati nelle prime 8 settimane. Per il ritorno all’attività va seguita l’indicazione personale del chirurgo.
In quali mesi sono previsti i controlli dopo l’intervento?
Per monitorare la guarigione, dopo l’intervento possono esserci visite frequenti per tampone e stecca; successivamente si eseguono controlli al 2°, 6° e 12° mese.
È normale avere secrezione dopo l’intervento?
Dopo l’intervento è prevedibile una lieve secrezione dalle narici. La secrezione può essere più evidente nelle prime ore, può continuare a diminuire entro le prime 24–48 ore e il suo colore può passare dal rosso al giallo sporco.
Quando vanno sospesi i farmaci assunti prima dell’intervento?
Aspirina e farmaci anticoagulanti possono aumentare il rischio di sanguinamento, quindi non vanno assunti nei 7–10 giorni prima e dopo l’intervento. Questa informazione non sostituisce la valutazione dei farmaci assunti dal paziente da parte del chirurgo e dell’anestesista; la sospensione o la modifica dei farmaci deve sempre essere confermata con l’équipe sanitaria.
Perché nella rinoplastica di revisione può servire cartilagine auricolare o costale?
Nella rinoplastica di revisione, a causa degli interventi precedenti, la qualità della pelle del naso e l’anatomia dell’impalcatura osteo-cartilaginea possono essere cambiate. Se nel setto all’interno del naso non è rimasta cartilagine sufficiente, per sostenere l’impalcatura nasale può essere utilizzata cartilagine auricolare o costale.
Sulla settorinoplastica e la revisione
La settorinoplastica corregge sia l’estetica del naso sia la respirazione?
La settorinoplastica è un intervento in cui possiamo agire sia sulle vie aeree sia sull’aspetto del naso. Con la chirurgia nasale si possono modificare dimensione e forma del naso. Gli interventi sulle strutture interne del naso mirano in genere alla respirazione. Il risultato ottenibile dipende dalla struttura nasale della persona e dai problemi respiratori esistenti.
A chi si può eseguire la settorinoplastica?
Le persone insoddisfatte dell’aspetto del naso o con disturbi respiratori dovuti a deviazione interna o ad altri problemi strutturali possono essere valutate per una settorinoplastica. La decisione sull’intervento viene presa dopo una visita che tiene conto della struttura nasale, dei disturbi e dello stato di salute generale.
Dopo l’intervento ci sono dolore ed ecchimosi?
Le ecchimosi dopo l’intervento non sono una condizione frequente. In interventi eseguiti con cura e meticolosità si osservano anzi raramente. Le ecchimosi dopo l’intervento possono variare in base a molti fattori, come la tecnica chirurgica, la gestione dell’anestesia, un eventuale fattore emorragico sottostante nella genetica del paziente e l’alimentazione del paziente.
Dopo quanto tempo dal primo intervento al naso si può eseguire la revisione?
Il momento adatto per la rinoplastica di revisione viene stabilito in base al decorso dopo il primo intervento e ai problemi esistenti. A volte possiamo dover attendere alcune settimane, alcuni mesi, a volte alcuni anni. In genere è più opportuno programmare o valutare dopo aver atteso 1 anno. La decisione viene presa in base alla visita del medico.
L’olfatto viene influenzato dopo la settorinoplastica?
Dopo la settorinoplastica, il gonfiore e le croste all’interno del naso possono influire temporaneamente sull’olfatto. Le variazioni dell’olfatto e il decorso della guarigione possono differire da persona a persona. Nella fase iniziale è normale che l’olfatto risulti alterato a causa del silicone, dei sanguinamenti e delle secrezioni all’interno del naso. Con il tempo passerà.
Quanto dura la guarigione?
La guarigione dipende da vari fattori, come età del paziente, spessore della pelle, procedura eseguita, intervento primario o di revisione, fumo o uso di sostanze e malattie concomitanti. Dopo il 2° mese i contorni del naso iniziano a definirsi in modo significativo. Dopo il 6° mese la guarigione ossea è quasi completa. L’adattamento tra pelle e impalcatura può richiedere più di 2 anni in alcuni pazienti.
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